TENDENZE WEDDING 2021

In questi giorni sto lavorando alla progettazione dei prossimi eventi, per cui ho pensato di parlarvi delle tendenze wedding 2021.

Il mondo degli eventi ha risentito particolarmente dell’evoluzione della nostra mentalità, con particolare riguardo al wedding.

La richiesta è intimamente diversa e l’offerta si è immediatamente conformata alle esigenze degli attuali futuri sposi.

Partiamo dalle location: quali sono le più richieste?

I luoghi più gettonati sono tenute, relais, baite e ville con grandi giardini.

Quindi location che consentono di godere degli spazi aperti e, di conseguenza, non avere problemi in termini di distanziamento.

Il vero trend è comunque “tornare a sognare!”

Tutto ciò che è emozione, magia, atmosfera calda e accogliente è un must per i matrimoni 2021, in prevalenza organizzati tra pomeriggio e sera, che si illuminano con tante luci e candele per incorniciare ambienti e sottolineare percorsi. Creare la magia è il vero obiettivo del 2021: far vivere agli sposi e ai loro ospiti una serata unica, sospesa tra sogno e realtà, ricca di scenografie emozionati che, al di là della loro grandezza e complessità, ti fanno fermare per un istante e sorridere con sorpresa e piacere, ritrovando gioia e spensieratezza.

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Continuando a parlare delle tendenze 2021 in tema wedding, passiamo agli abiti da sposa: la filosofia di quest’anno abbina la ricercatezza alla semplicità.

I tradizionali pizzi danno quel tocco di squisitezza che un evento come il matrimonio richiede, a sottolineare un’atmosfera irripetibile. Maniche in evidenza, anche molto ampie e caratterizzate da un taglio a sbuffo, vengono esaltate dalla purezza del colore bianco abbinato a pennellate pastello.

Passiamo alle tendenze allestimenti 2021.

Alle candele di speranza che abbiamo acceso in quest’anno vanno aggiunte miniluci su gazebi, cascate di miniled e cieli stellati per le inguaribili romantiche.

Inoltre la tendenza naturale (greenery) prenderà sempre più piede, rendendo le composizioni floreali asimmetriche, leggere, inconsuete con fiori di bosco uniti a dettagli tropicali, quasi a manifestare un’unione del mondo intero.

I colori sono sempre un po’ tradizionali: bianco e verde con tocchi di cipria è la palette dominante anche per quest’anno.

Gli sposi più coraggiosi si lanciano su colori più accesi come i blu e i gialli, dal sapore della costiera amalfitana, e i rossi ed ocra con foglie, bacche e profumi di bosco autunnale.

Sempre più attenzione si pone all’aspetto olfattivo dell’evento, con l’uso sapiente di fragranze scelte con cura per rendere ancora più memorabile l’esperienza del matrimonio.

Insomma, colori, fragranze, luci ed emozioni unite alla rinnovata gioia nel festeggiare insieme renderanno i matrimoni 2021 ancora più indimenticabili.

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Che lo vogliate chiamare Table Styling o Mise en Place, si tratta di qualcosa di cui non si può fare a meno nell’organizzazione di un evento.

Quando parliamo di scelta di un tema, creazione di una scenografia, design floreale, allora parliamo anche di arte della tavola.

È un aspetto dell’allestimento che non può essere tralasciato e riguarda la scelta dei piatti, delle posate, dei bicchieri e di come questi diventino elementi unici nella composizione della tavola. Il Table Styling segue lo stile del matrimonio e quest’anno rompe i codici classici delle tovaglie color avorio e posate argento. Si osa con colore, metalli, segnaposto in plexiglass, candele finissime, tovaglie vichy e sedie in rattan.

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Diciamocelo, i protocolli di igiene e distanziamento imposti dallo scorso anno ci hanno fatto diventare scettici nei confronti dei classici buffet.

Il 2021 vedrà quindi protagonisti sulle tavole dei buffet le porzioni singole. Ci abitueremo a vedere delle mini barchette o delle verrines di prelibatezze gastronomiche scelte dagli sposi. Anche la wedding cake, che aveva già subito questa evoluzione, diventerà mono porzione con delle mini cakes. Belle da vedere e deliziose da mangiare.

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Quest’anno il matrimonio si trasforma in Wedding Weekend!

Questa tipologia di nozze è perfetta per chi pensa di coinvolgere i propri ospiti in un’esperienza indimenticabile: trascorrere un fine settimana in una location che sia in grado, non solo di organizzare il wedding party, ma anche di accogliere sposi, amici e parenti per due giorni.

Uno stile che è indicato per matrimoni con un numero ridotto di invitati e coppie che vivono all’estero e vogliono celebrare il loro giorno speciale in Italia.

I festeggiamenti cominciano la sera prima del matrimonio con una cena pre-wedding semplice: questo è il modo migliore per far conoscere tra loro gli ospiti e aiutarli ad ambientarsi.

In questo modo, per il giorno del matrimonio gli invitati saranno già immersi nell’atmosfera di festa, con la comodità di avere già una camera per rinfrescarsi o riposare durante la giornata.

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COME SCEGLIERE L’ALBERO DI NATALE?

Albero vero o artificiale? Grande dilemma che sicuramente vi sarete posti. Cerchiamo di capire insieme quali sono le differenze.

albero vero o artificiale

Certo, l’albero vero ha un altro effetto: il profumo dell’abete, il colore intenso, la sensazione reale del Natale.

Ma con il caldo delle nostre case, questi poveri alberi finiscono per seccarsi prima di arrivare alla befana.

Quindi, se proprio preferite il vero e siete seriamente convinti della vostra scelta, dovete preservarlo e nutrirlo, non pensando di buttarlo via subito dopo le feste.

Ecco alcuni tips per non far morire l’albero:

✅ Mettere ogni giorno 2 cubetti di ghiaccio nel terreno.

✅ Spruzzare un pò d’acqua sui rami e, una volta finito il periodo natalizio, piantarlo in giardino o metterlo in un vaso molto grande sul terrazzo.

Per quanto riguarda gli alberi artificiali, oggi ci sono tantissime varianti e bisogna capire alcune fondamentali caratteristiche, che determinano soprattutto il costo.

La prima differenza è: verde o innevato?

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albero verde

Albero verde

albero innevato

Albero innevato

L’albero verde può essere in PVC, soluzione più economica, o in POLIETILENE, materiale più realistico con differenze che si notano nei rami, come la foto che vi mostro.

ramo in PVC

Spesso comunque si trovano misti, dove i rami più interni sono di pvc e quelli esterni di polietilene.
Visto che io non prediligo né il primo e né il secondo, perché comunque li trovo estremamente finti, vi consiglio quello innevato.

Certo, sporca di più durante il montaggio e prende più polvere, ma se avete la pazienza di riporlo ben sigillato con una busta grande di plastica, vedrete che si manterrà molto meglio.

L’albero innevato può essere semplicemente spruzzato, oppure molto più bello e caratteristico è quello fioccato, che sembra essere stato esposto ad una nevicata.

⭕️ Bonus tip: se durante il montaggio vi sembra che l’albero sia troppo spoglio di rami, aggiungetene degli altri, più piccoli e sempre innevati. E se non li trovate innevati, prendeteli verdi e spruzzate la neve con la bomboletta.

Altro dilemma: albero normale o slim?

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albero semi slim in ambiente

Albero slim

albero vero in ambiente

Albero vero

Quelli slim sono meno realistici ma risolvono brillantemente i problemi di spazio. Oggi si trovano in molte altezze e se volete ancora più un effetto realistico potete optare per mettere sotto un bel tronco.

Come realizzarlo? Guardate il mio piccolo tutorial nelle storie in evidenza del mio profilo instagram o scrivetemi come hanno fatto già in tanti.

Novità assoluta, l’albero con i LED SMART TWINKLY: le luci si accendono con il tuo smartphone e possono andare a tempo di musica 🤩

FENG SHUI: COS’È E COME PUÒ CAMBIARE LA TUA CASA

Oggi vorrei parlarvi di come è possibile donare un flusso di energia positiva alla vostra casa, posizionando i mobili in modo corretto ed eliminando il disordine.

Queste argomentazioni fanno parte di una disciplina orientale, il “feng shui”, che è una vera e propria filosofia di vita, soprattutto nell’architettura e nell’arredamento.

Il feng shui aiuta sulla progettazione dello spazio che ci circonda, riconoscendo l’importanza di abitare e lavorare in luoghi che ci rappresentino, che siano in sintonia con la nostra sensibilità, le nostre abitudini quotidiane, le nostre necessità profonde, pratiche, psicologiche ed energetiche.

La casa è lo specchio della nostra anima, i nostri spazi riflettono la nostra personalità e il modo in cui percepiamo la vita.

La nostra dimora è l’unico rifugio che può donarci tranquillità e amore, ed è proprio per questo motivo che dobbiamo cercare di renderla più accogliente possibile per il nostro spirito.

Per farlo non è necessario essere esperti di filosofie orientali o improvvisarsi interior designer.

Tutto quello che vi serve è un po’ di buon senso e qualche giusto consiglio per vivere la casa in modo più armonioso.

La prima cosa da fare è eliminare il disordine: sbarazzatevi di tutti gli oggetti e i capi inutili che non usate da tempo, chiedetevi se questi oggetti sono tutte cose di cui avete veramente bisogno.

Dovete pensare solo a circondarvi di cose che amate e chi vi riportano a ricordi felici.

In questo modo darete l’opportunità di far fluire in ogni camera della vostra casa energia positiva

Ricordate che vivere in una casa disordinata è ricca di energia negativa stagnante che opprime la vostra anima.

L’INGRESSO

Date vita al vostro ingresso esterno di casa, che spesso viene sottovalutato e lasciato al caso, in disordine e sporco.

Avere un ingresso pulito, ordinato, tenuto con cura, magari con delle belle piante, dà una buona impressione ai passanti e dimostra che siete persone pronte ad accogliere.

Il mio ingresso, per esempio, l’ho allestito con delle belle piante.

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IL LIVING

Per un living essenziale, bello e accogliente puntate sulla luminosità naturale e non riempitelo di mobili.

Evitate, se potete arredi spigolosi, che rischiano di far rimbalzare l’energia positiva.

Preferite, dunque, mobili da profili morbidi e smussati (io per esempio ho un piccolo baule vicino al divano, dove ho messo dei cuscini soffici e con texture diverse, per ammorbidire gli spigoli e per invogliare alla convivialità, concedendo altre comode sedute).

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Personalizzate il living con qualcosa che faccia capire che avete cura dei vostri spazi e, soprattutto, che possa rendere più piacevoli ai vostri occhi quegli ambienti che ci accompagnano fino alla sera in un percorso di vita pieno e intenso.

Aggiungete dunque, piante, fiori, candele e qualche fragranza, per percepire attraverso i sensi quiete e tranquillità.

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LA CUCINA

Passiamo alla cucina, che rappresenta la vitalità e il nutrimento per anima e corpo.

Tutto al suo interno deve essere ben organizzato, pulito e invitante, a partire da profumi e sapori, evocati da frutta fresca ed erbe aromatiche.

Infine non dimenticate di far entrare in cucina quanta più luce naturale possibile e di dare la giusta importanza al tavolo, che dovrà essere sempre pulito e privo di ingombri.

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LA CAMERA DA LETTO

Dopo una lunga giornata, niente di meglio di un buon sonno ristoratore in camera da letto, il luogo, secondo il Feng Shui, in cui ci riconnettiamo con l’universo.

Fondamentale dunque che questo spazio abbia un’energia lenta e calmante e che, per quanto ben illuminato di giorno, la notte sia abbastanza buio da poter permettere al corpo di rilassarsi.

Sconsigliati gli specchi perché riflettono l’energia che rilasciamo ed evitiamo la presenza della TV, al posto della quale sarebbe meglio preferire un buon libro per conciliare il sonno. 

Se proprio non potete far a meno dello specchio in camera, come del resto anch’io, di notte copritelo con un telo: vi accorgerete che il vostro sonno sarà sicuramente migliorato.

Mai e poi mai dormire con sopra la testa quadri, mensole o armadi a ponte; i vostri sonni non saranno mai tranquilli e sarete agitati per tutta la giornata.

Camera da letto

IL BAGNO

La cura del proprio corpo è estremamente importante, per cui il bagno è il luogo designato a questo ruolo.

È uno spazio con grande significato nel Feng Shui, perché permette di allontanare le energie negative e dedicarsi al ringiovanimento.

Preferite spazi chiari e luminosi dai toni leggeri e confortevoli che ricordano delle piccole Spa, non dimenticando gli specchi che in quest’ambiente fanno circolare energia positiva e qualche candela e musica di sottofondo per un bel bagno rilassante.

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Sembrerà banale ma fare piccoli lavori di manutenzione in casa non è di poco conto.

Porte e cassetti sani che scorrono senza sforzo diminuiscono lo stress e aumentano la percezione di benessere, così come le lampadine funzionanti e la tecnologia casalinga di uso quotidiano facilmente fruibile.

Tra i grandi protagonisti del Feng Shui per attrarre benessere, ricchezza e abbondanza c’è l’acqua. Il suo scorrere e fluire ovunque nasconde in sé il segreto di un’energia positiva che si insinua e ci pervade, motivo per il quale, per incoraggiare l’abbondanza in casa è assolutamente consigliato avere acquari, fontane o giochi d’acqua che ricordano sorgenti e ruscelli.

Ultimo consiglio: sapere sempre esattamente quello che succede intorno a voi.

Che si tratti della posizione della sedia nel vostro studio, del letto in camera o dei fornelli in cucina, cercate di avere sempre una visione panoramica della casa evitando di dare le spalle alla porta di ingresso. In questo modo sarete più tranquilli e dedicherete tutte le vostre energie solo alla mansione da cui siete presi. 

RELOOKING: COME REINVENTARE GLI SPAZI DELLA TUA CASA

Negli anni, mi è capitato di aiutare i miei clienti, giovani coppie di sposi, nell’arredare anche la loro nuova casa.

Vuoi perché si instaura un rapporto di grande empatia durante la lunga progettazione e organizzazione di un matrimonio, e vuoi perché quando decidono di scegliermi come loro wedding planner, fondamentalmente gli piace il mio gusto e il mio stile.

Arredare una casa nuova è semplice, ma la difficoltà nasce quando bisogna dare un nuovo look ad una casa già arredata e, soprattutto, abitata.

Come riorganizzare gli spazi senza rinunciare agli spazi stessi?

Beh! Io l’ho fatto nella mia, con 3 figli ed un marito che sarebbe voluto scappare subito.

Lasciate che vi spieghi…

Ho un appartamento piccolo ma in centro, dove viviamo in 5. Quindi gli spazi per me sono fondamentali e, soprattutto, devono essere sfruttati al massimo.

Mi piace ricevere in casa, organizzare cene e, da buona wedding planner, cambiare mise en place in continuazione.

Ho tanti servizi di piatti, bicchieri, posate e tovagliati, ma lo spazio è sempre quello.

Allora mi sono riorganizzata e “inventata gli spazi”.

Dunque, come fare?

Prima di tutto bisogna capire cosa veramente è inutile tenere in casa, cosa non ci piace e cosa vorremmo lasciare.

Iniziamo con tutto quello che è superfluo, tutto ciò di cui possiamo fare a meno. Ad esempio souvenir di viaggi di poco valore, bomboniere poco utili, oggetti rotti: insomma, eliminare tutto ciò che è di troppo!

Capire poi cosa vogliamo tenere: mobili antichi o di un certo valore, oggetti pregiati, ricordi importanti. E se questi possono essere restaurati cambiando, per esempio, colore.

A questo punto, ho comprato delle riviste per la casa, le ho sfogliate almeno un paio di volte e poi ho messo una X su ciò che più mi piaceva.

A cosa serve questo? A capire se riuscite ad essere coerenti, se su tutto ciò che vi piace troverete un unico stile.

Lo stile che io ho scelto è l’industriale, con colori caldi, tra i marroni fondenti e il toffee, e con una punta di canna da zucchero, ma anche un bel grigio ardesia.

Una volta capito il genere si passa ai colori, sia per le pareti che per gli accessori (cuscini, quadri, coperte o poltrone). Se avete, per esempio, una poltrona che vi piace molto e non volete disfarvene, allora potete partire da quel colore.

La cosa più importante è cercare di trovare un giusto equilibrio tra il colore del pavimento e il colore degli infissi (perché naturalmente quelli non li cambieremo). Scegliere, poi, il colore per le pareti che si addice di più allo stile che desiderate.

Date un tocco energico, anche con un parato (magari solo su una parete) per non appesantire la stanza.

Io per esempio ho usato un parato urban con fondo grigio chiaro in una libreria a vista che da bianca l’ho pitturata in grigio ardesia.

Il sofà, i cuscini e i plaid (perché il plaid deve esserci sempre in una casa) li ho presi nei colori del tabacco, toffee e cioccolato e li ho miscelati con un tavolo e una console in legno grezzo.

Ho aggiunto poi accessori che legano molto con lo stile industriale.

Il risultato? Lo vedete nelle foto del prima e dopo!

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Badate bene, non è detto che per tutta la casa ci debba essere lo stesso colore per le pareti, l’importante è non trovarsi con stili differenti.

HOME STAGING: COSA SIGNIFICA E A COSA SERVE?

Quanti di voi hanno sentito parlare di Home Staging?

Parlando con alcuni amici, mi sono resa conto che non tutti conoscono questa figura professionale e, quando gli dico che sono una Home Stager, annuiscono dicendo “Che bello!”, senza sapere proprio di cosa si tratti.

Cos’è in effetti l’Home Staging e quali possono essere i suoi vantaggi?

L’Home Staging è, letteralmente, “la messa in scena” di un immobile e ha come obiettivo quello di favorirne la vendita o la locazione, donando maggior armonia agli ambienti dell’appartamento, esaltando tutto il suo splendore e consentendo di assaporarne la bellezza e le qualità.

Ma non solo, perché l’Home Staging serve anche a mettere in evidenza i punti di forza dell’immobile e a nascondere le sue debolezze di fronte a un potenziale compratore, in modo da venderlo prima e senza dover negoziare sul prezzo.

Lo scopo dell’Home Staging è di suscitare forti emozioni a chi è interessato all’immobile, permettendogli di proiettarsi in una vita reale all’interno di esso.

Chi può aiutare a farlo?

L’Home Stager, un professionista che unisce competenze di Interior Design e Marketing Immobiliare.

A prima vista può sembrare che Interior Designer e Home Stager siano la stessa cosa, ma in realtà sono ben diversi.

Entrambi risistemano, progettano e arredano spazi immobiliari. Ma mentre l’architetto d’interni progetta per un cliente che conosce, l’Home Stager progetta per l’acquirente potenziale, che non conosce.

Chi trae profitto dalle competenze di un Home Stager?

Principalmente le agenzie immobiliari, ma anche i proprietari che hanno necessità di vendere o affittare un immobile.

Perché chiedere una consulenza di Home Staging?

Con un lavoro ben fatto da un Home Stager, le agenzie riescono a vendere molto prima senza dover fare nessun ribasso, riuscendo ad ottenere provigioni più alte e il passaparola sarà solo positivo.

Vuoi maggiori informazioni su questa fantastica attività? Contattami: https://www.aurapiantanida.it/contatti/

COME RITROVARE SE STESSI IN UN PERIODO COSÌ INCERTO

Mai come quest’anno ci siamo ritrovati a riscoprire la nostra casa, le nostre passioni e i nostri desideri, raccolti con la famiglia alla ricerca di nuove idee e soluzioni.

Ci siamo resi conto che la nostra casa è il nostro rifugio, un luogo dove possiamo sentirci al sicuro e in pace con noi stessi, sgombri da tutti i pensieri negativi.

Quanti di voi, nel periodo del lockdown, hanno sistemato gli armadi, riorganizzato la dispensa, spostato mobili, ridipinto le pareti?

Beh! La motivazione era ovviamente che c’era il tempo per poterlo fare, per non annoiarsi.

Ma la verità è che abbiamo avuto la necessità di doverlo fare, perché la casa è l’unica certezza che abbiamo per poter vivere sereni.

È proprio in questo periodo che io mi sono avvicinata ancor di più all’ ”Hygge”, un concetto danese per ricercare non la felicità momentanea, ma quella quotidiana.

Bisogna concentrarsi sulle cose semplici e che fanno star bene, ricreando un ambiente accogliente dove godere a pieno dei piaceri quotidiani che la vita offre.

E qual è il luogo migliore che può darci quel senso di tranquillità e gioia? La nostra casa, con la nostra famiglia.

Inconsciamente, molti di voi, hanno iniziato a voler ricreare un’ambientazione più semplice, riorganizzando casa, per ritrovare nella quotidianità un rifugio felice.

Ed io, proprio sulla base di questo concetto, ho voluto mettere a frutto le mie competenze di allestitrice ampliando le mie conoscenze nel mondo dell’arredamento, dell’home staging e del re-looking degli appartamenti.

Un consiglio di lettura? “Hygge, la via danese alla felicità” di Meik Wiking.

TABLEAU DE MARIAGE: COME SI ORGANIZZA E PERSONALIZZA

Quando gli ospiti arrivano alla location del ricevimento, la prima cosa che si chiedono è: “Qual è il mio tavolo?” 🤔

In tal caso corre in loro aiuto il Tableau de Mariage, un tabellone che indica la disposizione dei tavoli durante il ricevimento.

Come si organizza e personalizza questa mappa degli invitati? Ve lo spiego subito.

Innanzitutto, il tableau segue sempre il mood del ricevimento, quindi deve essere in linea con i colori e il tema che avete scelto.

Nella foto, il mood dell’evento era l’abbinamento del color salmon (che mescola il rosa con un tocco di arancione) con l’oro delle strutture geometriche.

Altro aspetto molto importante, è la posizione: il tableau deve trovarsi all’ingresso o nella zona aperitivo, in modo che gli ospiti possano vederlo subito al loro arrivo.

In genere, il tableau è l’ultimo elemento da realizzare, visto che fino alla fine possono esserci dei cambiamenti sulla predisposizione dei tavoli e degli ospiti.

Sicuramente per il vostro evento desiderate un modo originale per allestire il tableau: ve ne svelo qualcuno.

Solitamente segue un’impostazione con il nome del tavolo legato ad un cartoncino con i nomi degli ospiti, ma ci sono tante alternative.

Un’idea può essere il “take your seat”, usato soprattutto all’estero, in cui gli ospiti troveranno un drink di benvenuto con il proprio nome sovrapposto, da sorseggiare per poi accomodarsi al tavolo indicato.

Un’altra idea simpatica è trasformare il tableau per renderlo adatto ad un corner con i cadeaux de mariage.

Cosa ne pensate? Scrivetemi 😉

WEDDING CAKE: COME SCEGLIERLA?

Da anni, in Italia, la Wedding Cake imita la moda americana con la classica torta a piani sovrapposti, con alcune variazioni per seguire costantemente le nuove tendenze.

Oggi vi spiegherò il valore e il significato della Wedding Cake, come sceglierla e perchè deve seguire la progettazione del matrimonio.

Per prima cosa, la Wedding Cake rappresenta l’unione di una coppia, che non a caso viene immortalata dal fotografo con il fatidico taglio della torta, rigorosamente fatto dall’unione di entrambe le mani degli sposi.

Questo atto simboleggia l’amore eterno, richiama l’attenzione alle promesse fatte davanti a Dio e davanti ai propri cari.

Sappiamo che oggi ci sono tantissime tipologie di Wedding Cake: classica con pasta di zucchero, naked cake, nude cake, ruffle cake, metallic cake, drip cake, watercolor cake e tante altre.
Ma come si fa a decidere tra tutte queste varianti?

Prima di tutto, dipende dallo stile del matrimonio, dal mood che si è scelto, dai colori, ma soprattutto dalla stagionalità.

Ebbene sì, anche per le Wedding Cake, come nei fiori, bisogna far attenzione alla stagionalità.


Semplicemente perchè alcune di queste torte devono essere commissionate vere, con farcitura, e sebbene vengano conservate nelle celle frigorifero, quando le temperature sono molto elevate, potrebbero non essere perfette.

Altro punto fondamentale è: vera o finta? Con farcitura o solo pasta di zucchero?

Personalmente, trovo la torta farcita molto più affascinante, perché rappresenta l’anima del matrimonio con il soffice taglio della torta.

Nonostante ciò, non escludo quella finta, che rimane sempre la scelta preferita dagli sposi.

Ci sono anche novità scenografiche per il momento del taglio della torta.

Il Laser Show: uno spettacolo di luci proiettate sulla torta nuziale, personalizzate con immagini degli sposi o scritte particolari.

Il Cake Mapping, un vero spettacolo che rende interattiva la torta nuziale. La Wedding Cake si trasformerà in uno schermo sul quale proiettare foto, filmati, testi e animazioni. Uno show all’interno dell’evento per rendere ancora più magico il giorno più bello!

Un abbraccio

ANGOLO CUBANO TRA AROMI, SAPORI E PROFUMI

Un cult che ormai è quasi sempre richiesto dalle coppie di sposi è l’angolo cubano, sebbene io preferisca chiamarlo “Notti d’ Havana”.

Oggi è visto più come una moda che come un momento dedicato al relax, per gustare l’aroma di un buon sigaro con la famosa fumata lenta, accompagnata da un ottimo “Ron” e da cioccolato fondente, amaro, nero.

La prima cosa da sapere è che ci sono diverse tipologie di sigari che esistono in commercio.

Il sigaro più conosciuto è il cubano: rigorosamente fatto a mano, come il Montecristo, il Cohiba, il Romeo y Julieta o il San Cristobal de la Havana che, naturalmente, per la loro lavorazione e tipologia di tabacco hanno dei costi molto più elevati rispetto ad altri tipi di sigari.

Io consiglio sempre, se si ha a disposizione un medium budget, di prenderne qualcuno, soprattutto se tra gli ospiti ci sono degli intenditori.

Altrimenti, dei buoni sigari, sempre cubani ma fatti a macchina, sono i Guantanamera, che hanno dei prezzi modici e comunque sono sempre de “puro habanos”.

Non dimenticate anche i sigari Made in Italy che, nonostante manifattura e tabacco diverso, sono comunque ottimi.

Per quanto riguarda il Rhum, o Ron per gli spagnoli, si apre naturalmente un mondo immenso: bianco, oro, scuro, invecchiato o speziato, quello che conta è la tipologia di lavorazione, che cambia a seconda della provenienza.

Anche qui i costi variano, soprattutto in base all’invecchiamento.

Dulcis in fundo, l’amato cioccolato.


Deve essere amaro, anche al 100% senza zuccheri, così da sprigionare aromi di frutta e sapori che entrano in perfetta armonia con ron e sigaro.

In virtù di queste considerazioni, potete ben capire che organizzare bene un angolo cubano richiede competenze che vanno ben oltre la tendenza del momento.

Ho realizzato diverse “Notti d’Havana”, a seconda della tipologia dell’evento.

Semplice e in linea con il tema del matrimonio, immersioni in scorci cubani itineranti o il classico cubano spirit.

E tu, come lo preferisci?

MISE EN PLACE: LE REGOLE FONDAMENTALI

Questo argomento è molto importante nell’organizzazione di un evento.

Oggi l’allestimento dei tavoli prevede ogni genere di accessorio, dal nome del tavolo al centrotavola, ai menu e segna posti personalizzati, fino alle candele.

Per non parlare della mise en place completa tra sotto piatto, posate, bicchieri e piattino pane.

Tra tutti questi elementi, io credo che bisogna trovare il giusto equilibrio.

Prima di progettare la mise en place è importante interfacciarsi con il maitre di sala, per capire gli spazi che si hanno a disposizione.


Per quanto riguarda il centro tavola, bisogna fare attenzione a non scegliere delle strutture immense che non consentono nemmeno di vedere i volti dei commensali al tavolo.

Quanti di voi sono stati invitati a matrimoni di parenti e vi siete dovuti accomodare in un tavolo con persone che non conoscevate, o che non vedevate da anni?

Per non rischiare di far sentire a disagio i vostri ospiti, organizzate nel modo giusto la disposizione dei tavoli, in modo che tutti si conoscano.

Il nome del tavolo è ciò che sicuramente non deve mancare, se sono posti prestabiliti.

Deve avere un nome personalizzato o la classica numerazione ben in vista e non coperta da altro, in modo che sia facile da individuare.

Altra cosa che prediligo, è il menu personalizzato per ogni ospite e, se ci sono allergici o intolleranti, il menu deve riportare quello che sarà offerto nello specifico.

Infine, il segna posto ha sempre più assunto la funzione di cadeaux da omaggiare agli ospiti.

Le proposte sono tante, ma ritengo sia più opportuno scegliere una soluzione utile, altrimenti è sufficiente aggiungere un fiore al tovagliolo con il nome e cognome (non dimenticate mai il cognome, soprattutto in caso di omonimi!)

Un altro modo per arricchire il segna posto, specie per le cene, è con delle candele.

Credo che la candela sia un elemento che non dovrebbe mai mancare ai tavoli, perché dona un allure romantico ed elegante.

Come immaginate la mise en place del vostro evento? Scrivetemi